Author Archives: Claudia Bracciatelli

Il mese di Gennaio rappresenta sempre lo “START” di un nuovo inizio: “Mi metto a dieta; mi impegno a mangiare bene; Mi iscrivo in palestra”.
Quello che conta è che i buoni propositi dei primi giorni dell’anno nuovo non resistano solo 2-3 settimane ma vengano portati avanti con costanza e determinazione per raggiungere gli obiettivi.
Ecco quindi qualche consiglio che posso darti per concretizzare i tuoi pensieri .

1-Tenere un diario personale
Scrivere un diario alimentare annotando ciò che mangi, è una tecnica utile e semplice ma molto efficace per scoprire gli errori che si commettono inconsciamente durante la giornata.

2-Fare sport
L’attività fisica è fondamentale per il tuo benessere fisico e mentale.
Sì sì anche mentale perché durante l’attività fisica si liberano ENDORFINE, sostanze chimiche prodotte dal cervello e dotate di una potente attività analgesica ed eccitante. Le endorfine hanno la capacità di regalarci piacere, gratificazione e felicità aiutandoci a sopportare meglio lo stress. Ciò spiega la sensazione di benessere dopo aver praticato un po' di attività fisica. Riduzione di ansia, stress, arrabbiature e controllo dell'appetito sono ulteriori proprietà benefiche delle endorfine.

3-Imparare a mangiare sano
Durante le festività natalizie hai proprio esagerato? Ora basta. E’ tempo di togliere di mezzo avanzi di panettoni,pandori,torroni,cioccolatini e quant’latro hai accumulato nel corso delle feste e inizia con questo gesto ad abbandonare le vecchie cattive abitudini alimentari.
Scegli di mangiare sano per sentirti bene ed energico in primo luogo … vedrai che un paio di chili di troppo inizieranno a scendere già con piccoli gesti quotidiani.

4-Incominciare la dieta
Se il tuo fisico è appesantito non solo dai chili delle feste ma già da prima stavi accumulando peso in eccesso non curandoti di ciò che mangi è arrivato il momento di fermarti e pensare alla salute prima di tutto e non più solo al gusto culinario.
Devi accendere un interruttore nel tuo cervello che ti fa essere forte davanti alle tentazioni del cibo; senza forza di volontà e un obiettivo ben chiaro non si và da nessuna parte e dopo pochi giorni si molla …..

Non fare di testa tua, rischiando di sbagliare e peggiorare la situazione.
Chiedi aiuto ad un professionista della nutrizione, che ti aiuti a seguire con costanza un programma alimentare per ottenere risultati

Running shoes on the floor
Siamo a Giugno e ormai non c'è più tanto tempo per liberarsi di quei 4-5 chili accumulati durante l'inverno. Perdere peso per la prova costume: nuove teorie,regimi sempre più duri, libri, riviste e app. Ma funzionano davvero?
Ci sono diete che promettono dimagrimenti molto rapidi, attraverso tisane, alimenti sostitutivi, depurazioni e digiuni. C'è anche chi segue un programma personalizzato con tanto di app sul proprio iPhone: un business colossale.
Chi sceglie di mettersi a “dieta” in questo periodo dell'anno lo fa soltanto per perdere peso il più rapidamente possibile, anche se in modo errato e sottoponendosi a restrizioni che definire penalizzanti è dir poco: queste persone non sanno che tra qualche mese si ritroveranno sul girovita tutti i chili persi e forse anche qualcosa in più.
Perdere peso non è facile, soprattutto è necessario abbinare l'attività fisica ad un regime alimentare sano ed equilibrato che si sceglie di intraprendere affidandosi ad un esperto.
Non c'è molto tempo, è vero ma con una dieta equilibrata e un aumento dell'attività fisica perdere da 3 a 5 chili in 1-2 mesi non è impresa impossibile. Ne deriverà sicuramente un vantaggio estetico e un vantaggio della massa muscolare.
Uno degli errori più comuni è cercare di digiunare per dimagrire più in fretta. Se digiuno è ovvio che perdo peso, ma è sano? Non perdo mica solo grasso. E' impossibile, 1kg di grasso vale circa 7000 calorie, così si perdono per lo più muscoli e liquidi.
Ogni anno arriva una dieta nuova, che cancella quella dell'anno precedente: Dukan,Tisanoreica,Herbalife,ecc..come mai così tante ogni anno? La risposta è semplice: perché non funzionano, sono squilibrate, a volte sono dannose al fisico, non danno indicazioni serie e si riprendono tutti i chili perduti.
Molte delle diete più in voga sono in realtà dei regimi iperproteici, che aiutano a perder peso ma che non possono essere protratti a lungo: non sono pericolose se si è in buona salute, se si devono perdere fino a max 3 chili e se si seguono per un massimo di 3 settimane.

Altro punto importante è la distribuzione dei chili in più e lo studio della propria composizione corporea. La bilancia pesa il totale ma un conto è il grasso sulle cosce e un'altro è quello molto più pericoloso sul girovita. Se misurando la circonferenza ombelicale si superano gli 80 cm per le donne e i 95 per gli uomini, meglio lasciar perdere i libri e andare da un bravo nutrizionista e segnarsi in palestra.

A questo punto è fondamentale parlare del mantenimento del dimagrimento raggiunto: la cosa più importante è stabilizzare il peso, cambiare i propri comportamenti alimentari, fare sacrifici a tavola e allenarsi in modo costante.
Appare chiaro detto questo che la logica del tutto e subito non appartiene alla natura!!!

immagini-indice-glicemico-cibo-1Avrete più volte letto o sentito dire che quando si mangiano alimenti contenenti carboidrati si alza la “glicemia”. Questo evento non è anomalo ma anzi è del tutto normale e fisiologico, ma se la qualità e la quantità dei cibi non sono ideali, l'aumento eccessivo della glicemia portare all'accumulo di grasso. Infatti a differenza di come si possa pensare non solo i cibi grassi sono da tenere alla larga dalla nostra alimentazione ma anche alcuni carboidrati che possono rivelarsi più “ingrassanti dei grassi”. Vi sarete accorti che dopo aver mangiato un piatto di pasta, un pezzo di pizza o un biscotto come nel giro di qualche decina di minuti ad un iniziale picco di energia si manifesti poi un forte calo e sonnolenza associata ad una intensa sensazione di fame. Questo è il risultato tipico che si ha mangiando “cibi ad alto indice glicemico”.
Tutto ciò lo scrivo per farvi capire che il controllo dei livelli della glicemia è la chiave per il mantenimento di uno stato di salute ottimale prevenendo malattie metaboliche come il diabete e l'ipercolesterolemia. Si deduce perciò che è bene saper scegliere i carboidrati da mettere sulla vostra tavola in base alla loro qualità prediligendo sempre quelli a medio/basso indice glicemico.
Evitare sempre i cibi raffinati (quasi tutti di colore bianco) che sicuramente alzeranno di molto la glicemia: zucchero,patate,pane bianco,biscotti,riso bianco......ma questo da solo non basta e data la vastità di cibi e qualità degli alimenti il consiglio è di approfondire questo argomento e porre delle nuove basi alla vostra alimentazione facendovi consigliare da un Nutrizionista.
Vi aspetto, buona giornata.

Dimagrire : Non conta solo la bilancia!
Dedica mezz'ora del tuo tempo ad una consulenza col nutrizionista

check up

Avrete sicuramente sentito frasi del tipo: "finalmente, dopo tanti sacrifici ho perso quei Kg presi in vacanza ma ora sono ovviamente un po' meno tonico. Da domani comincerò a rassodare!".

Probabilmente il nostro amico/a si sarà sottoposto ad estenuanti sedute di allenamento aerobico frequentando senza saltare un giorno tutti i corsi per raggiungere il prima possibile il suo obiettivo: sconfiggere l'ago della bilancia!

Siete proprio sicuri di essere dimagriti davvero? La risposta può sembrare un paradosso ma in realtà probabilmente siete “ingrassati”. Non sono diventata pazza ma è proprio così.
Allenarsi in modo estenuante per ore e ore ogni giorno solo con attività aerobiche per sudare il più possibile,non dare il recupero al fisico e non nutrirlo correttamente ma tenerlo in un regime troppo ipocalorico generano uno stato di stress e fanno entrare in "riserva" il metabolismo energetico. In parole più semplici il metabolismo per ricavare energia, non sufficientemente fornita con il cibo, comincerà a distruggere i muscoli conservando integre invece le scorte di grasso indispensabili a far fronte a questo periodo di carestia. Il corpo in pratica per continuare a svolgere le sue funzioni vitali prende energia distruggendo i muscoli e non dal grasso come la maggior parte di voi avrà pensato fino ad ora.
E' chiaro quindi che la perdita di peso sulla bilancia è avvenuta ma di sicuro a discapito della massa magra e non di quella grassa come vorremmo. Perciò in percentuale il rapporto si è sbilanciato a favore del grasso ed ecco che l'affermazione di prima, “probabilmente siete ingrassati”, ora appare meno un paradosso.
Che cosa è giusto fare allora?
Prima di tutto liberarsi dall’ incubo della bilancia e smettere di pesarsi tutti i giorni e forse, come vi sarà capitato, anche più volte al giorno. Poi il passo successivo ma fondamentale è quello di iniziare a concentrarsi su come nutrire correttamente il vostro fisico.
E’ necessario per realizzare tutto questo affidarsi ad un Nutrizionista che potrà educarvi alla conoscenza dell’importanza degli alimenti, all'acquisizione di regole comportamentali a tavola che possano portare la persona ad un miglioramento dello stile di vita, ad un rapporto più equilibrato con il cibo e il proprio corpo e ad una maggiore cultura del benessere.
A mio parare tutti dovrebbero ritagliarsi mezz'ora del proprio tempo per fare una chiacchierata con un nutrizionista per capire come e dove migliorare la propria alimentazione sopratutto associandola all'indispensabile attività fisica.
Se dalla lettura di questo articolo vi è scaturita un po' di curiosità non esitate a prenotare la vostra consulenza nutrizionale presso il mio ambulatorio.
Vi Aspetto.

 

Sensibilità al glutine o celiachia?

Essere “sensibili” al glutine non è come dire di essere “celiaci”.

La sensibilità al glutine è un disturbo metabolico meno severo rispetto alla malattia celiaca, dove il paziente trae beneficio da una dieta priva di glutine, nonostante mediante accertamenti medici sia stata esclusa la presenza di celiachia. Pertanto, un soggetto sensibile al glutine manifesta i sintomi tipici della celiachia pur non essendone affetto.

La celiachia è invece una malattia cronica su base autoimmune dell'intestino tenue, che interessa soggetti geneticamente predisposti di tutte le fasce di età. Nei pazienti celiaci, l'ingestione di alimenti contenenti glutine scatena una risposta immunitaria a livello intestinale, che danneggia la mucosa dell'intestino tenue. Da tale danno scaturiscono i sintomi tipici della malattia che includono dolori addominali, diarrea e/o costipazione cronica, ritardo nella crescita (nei bambini), anemia e stanchezza psicofisica.

Per poter parlare di celiachia, quindi, non basta la presenza di sintomi fortemente suggestivi che potrebbero trarre in inganno ma occorre, sempre e comunque, dimostrarne l'esistenza tramite specifici test; primo fra tutti la ricerca di autoanticorpi contro la transglutaminasi tissutale 2: anti-TG2.

Talvolta i sintomi della celiachia sono assenti o si manifestano in modo atipico: possiamo quindi avere dei soggetti celiaci che non manifestano disordini intestinali.

Per entrambe le condizioni è necessario rivalutare l'alimentazione nella sua interezza ma per fare questo occorre farsi accompagnare da un professionista (Nutrizionista) nella scoperta del mondo gluten free, che è altrettanto vario, ricco e gustoso! Evitiamo il “fai da te”, parliamo di patologie o di disturbi fisici ben definiti e non di mode. C’è in discussione la nostra SALUTE.

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