Dott.ssa Claudia Bracciatelli

Lascia che il cibo sia la tua medicina e medicina sia il tuo cibo”.

Come diceva Ippocrate :“lascia che il cibo sia la tua medicina e medicina sia il tuo cibo”.
Oggi questo enunciato vale ancor di più; è fondamentale avere e vivere con un corpo sano. Ciò vuol dire nutrirlo con alimenti adeguati, di alta qualità, cibi freschi di stagione e naturali.

La salute del corpo genera anche la salute della mente ed insieme questi due aspetti si riflettono in ogni aspetto della vita quotidiana: sui pensieri, sulle azioni, sulle emozioni, sulla fisicità, sulla performance,ecc.. Il corpo non è altro che un riflesso fisico di risposta all’azione della mente.

La maggior parte di noi il più delle volte pensa a mangiare e non a nutrirsi .Per fretta, routine, lavoro, stress, pigrizia, ecc. le persone ingeriscono ogni giorno senza quasi accorgersene cibi industriali, di basso potere nutrizionale ma ricchi di calorie e di conservanti, cibi veloci o scadenti che vengono resi saporiti da chili di panna, zucchero e additivi alimentari.

Il cibo è un “fulcro conviviale fondamentale della nostra vita”, è il pretesto per un pranzo di lavoro, per una festa di compleanno, per un aperitivo con amici, per una pizza , per una cena o anche solo per un caffè al bar, insomma è un espediente essenziale in qualsiasi nostro incontro sociale . Per questo intendere la dieta solo come regime nutrizionale ipocalorico è troppo riduttivo e non porta nel tempo buoni frutti… eccessive restrizioni portano immancabilmente allo sgarro ripetitivo ogni giorno, demoralizzazione emotiva e perdita della forza di volontà per raggiungere gli obbiettivi.

Fare la dieta deve significare mangiare sano e nutrirsi per stare meglio giorno dopo giorno.

Vuol dire fargli recuperare un corretto rapporto col cibo senza demonizzare nessun alimento.

Vuol dire prevenire molti disturbi e malattie tenendo i farmaci il più alla larga possibile.

Il mio percorso e la mia figura professionale nascono dall’aver percepito realmente lo stato di benessere psico-fisico derivante dal miglioramento del proprio stile di vita alimentare, senza doversi categoricamente privare dei sapori, della gratificazione culinaria, del senso di sazietà, del convivio, ecc… da tutto questo è scaturita la necessità occuparmi di alimentazione in qualità di biologa nutrizionista.

Nel mio lavoro desidero e tento ogni volta nel rapporto con il paziente di farlo sentire il protagonista della sua alimentazione e non rimanere soggetto passivo (come spesso accade) di schemi dietetici rigidi, basati su bilance e calorie, vissuti come impropri e costrittivi, innaturali e inadatti al proprio modo di essere e di vivere. Fare la nutrizionista molto spesso comporta di prendersi cura anche della sfera psicologica; il cibo è legato agli stati d’animo, ai sentimenti, ai bisogni, ai comportamenti molto più di quanto si creda.

Quindi elaborare una dieta significa elaborare un nuovo stile di vita alimentare per una data persona tenendo conto prima di tutto dei suoi obiettivi, poi del suo tempo, delle sue abitudini, del suo lavoro, se pratica sport e in che modo e per finire ma non per ultimo di ciò che per lui è irrinunciabile. Inoltre è indispensabile eseguire dei test specifici al fine di conoscere e valutare i ritmi biologici e metabolici in modo personalizzato per riuscire concretamente e correttamente a determinare la nutrizione più adeguata. Per questo e tanto altro, le diete passaparola, dei giornali, diete online, ecc.. non hanno un riscontro salutare, bensì a volte il riscontro è più deleterio dall’astenersi dal farle.